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L'acqua calda, il wide striping e il thin provisioning!
CINETICABLOG
7
luglio
2009
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Certo volte mi stupisco di come sia facile scoprire l’acqua calda! questa mattina ho letto il post di Hu Yoshida (HDS) e il mio pensiero è stato proprio quello di commentare il suo post con un “Ok, e allora? è ovvio che è così, è come dovrebbe essere in ogni onesta implementazione di Thin Provisionig!” ma ho preferito scrivere un post un pò più articolato per non essere frainteso, ;-)

Insomma, il CTO di HDS fà notare come l’implementazione di HDS del thin provisioning (commercialmente detto Hitachi Dynamic Provisioning) abbia degli “effetti collaterali” molto positivi e di come, anche usandolo in modo improprio, in condizioni non ottimali, si ottengano dei risultati eccellenti! In pratica configurando HDP in modo estensivo ottengo come risultato aggiuntivo una “specie” di wide striping: quindi i dati relativi ad una lun non vengono più relegati ad un singolo raid group ma vengono spalmati su tutti i dischi facenti parte del pool di dischi interessato!

Immagine 1.png

Nel recente passato avevo già scritto un post sull’implementazione del TP paragonando l’implementazione di EMC a quelle di vendor meno tradizionali e più innovativi (3Par e Compellent in primis). E’ sempre difficile dire chi fà meglio cosa e spesso ci si perde in discussioni, divertenti, ma sterili…come quando ci si ritrova a parlare di mucche su twitter invece che di storage, vedi qui e qui.

Certo è che mi sembra difficile sostenere la tesi di Hu, che mi permetto di riassumere così: “… e se implementi il thin provisioning hai in omaggio il wide striping…. “. Peccato che, spesso, il thin provisioning visto come patch “feature aggiuntiva” impedisce di usare altre funzionalità. Esempi? per gli EMC CX significa non poter usare la replica remota e per HDS AMS significa non poter usare le snapshot, tanto per dirne un paio.

Ogni nuova funzionalità che si aggiunge ad uno storage con una architettura di tipo obsoleto tradizionale incrementa la complessità e le limitazioni. Sarebbe meglio rivedere alla base l’architettura e ridisegnarla per implementare tecnologie abilitanti quali il wide striping e poi, su quella, attivare tutte le funzionalità senza limitazioni!!!

Acquistare oggi uno storage tradizionale e pensare di usarlo estensivamente senza limitazioni è arduo, alcune volte impossibile! quindi ci si deve barcamenare in configurazioni al limite del ragionevole e con un incremento del TCO che può diventare importante. Infatti molti clienti ci provano per poi tornano indietro!!!!

ES

PS: riguardo al thin provisioning “così sofisticato da reclamare lo spazio inutilizzato” vorrei far notare che anche altri lo hanno implementato.


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Articolo inviato il 7 luglio 2009 alle 15:14 nella categoria Compellent, Storage.
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