Oracle+Sun Finalmente!!!

Ieri, finalmente, è andato in scena l’ultimo atto dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle: da oggi sono ufficialmente una cosa sola.

La conferenza è stata molto lunga e, a tratti, decisamente tediosa… spero che qualcuno riesca a farmi un resoconto completo nei prossimi giorni.

Di primo acchito posso dire che ci sono delle ottime notizie per tutti e un pò di punti oscuri che devono essere chiariti.

La prima cosa che mi è saltata all’occhio è stato il fatto che Oracle vuole riacquisire clienti di infrastruttura nella fascia alta del mercato e per farlo sta riorganizzando le vendite dirette in modo da colpire con la massima forza contro il nemico dichiarato (IBM), si sa parlando dei primi 2000 clienti nel mondo e forse, in Italia, ce ne saranno si e no trenta/quaranta…

Dal punto di vista strategia di prodotti le scelte sono chiare e nette: SPARC e Solaris, Storage su ZFS, e soluzioni integrate, il resto.

SARC e Solaris

A parte i miei dubbi che SPARC abbia ancora qualche chance in un mondo open, Oracle potrà sicuramente offrire uno stack completo, integrate -e chiuso- a prezzi competitivi per il fatto che il costo HW/SW/Servizi sarà molto nebuloso. Come mi ha fatto notare qualcuno è un pò come succedeva con l’AS/400: il concetto è che “ti devi fidare”! In fondo funziona tutto e anche bene quindi se vuoi pochi problemi devi spendere di più e non guardare tanto alla singola finezza tecnica ma alla soluzione nel suo complesso. La stessa IBM non riesce più a sostenere questo paradigma, come farà a farlo Oracle? sarà una sfida dura!

Riguardo a Solaris non c’è dubbio che ci sarà uno sviluppo costante ma nessuno ha menzionato OpenSolaris! sarà una svista? Sono altrettanto sicuro di non aver sentito nulla su Linux ma diciamo che ieri non era fra gli argomenti, ;-)

Storage e ZFS

Ieri è stato nominato precisamente ZFS (e flash) come tecnologia abilitante per tutti i prodotti di storage di Sun del futuro! Ottimo, sono contento che la Sun continuerà ad investire in questo ambito: era partita benissimo con gli storage 7000 ed è giusto che si continui. I prodotti hanno bisogno di una ulteriore maturazione ma sono convinto che la strategia che già Sun aveva adottato è vincente e Oracle, che sa bene dove stanno i soldi, non si farà sfuggire questa opportunità!

Sembra che sarà (ri)creata una divisione specifica per lo storage con lo scopo di spingere al massimo sia la parte tape che la parte dischi, cose che non era riuscita a fare la precedente amministrazione.

Soluzioni integrate

Sarà da capire se integrate significa chiuse o open ma ben ingegnerizzate!

I primi segnali sono discordanti ( :-) ) e solo nei prossimi mesi si capirà a cosa andremo incontro. E’ certo che alcuni cavalli di battaglia come le SunRay rimarranno e che verranno sviluppate ma, per esempio, la piattaforma di riferimento non sarà più quella di VMware! Il che può significare due cose: 1- ci vogliamo fare del male, 2- OracleVM diventerà un prodotto utilizaile in breve tempo!

Io sono/spero per la seconda, la somma di OracleVM, VirtualIron, Xvm e il fatto che Oracle vuole investire nello sviluppo può far nascere un prodotto “decente”. Dove per decente non voglio dire competitivo con VMware ma sufficientemente affidabile per fare quello che serve nell’architettura proposta e ad un costo competitivo!

Il resto

Nel “resto” ci sono tante cose: x86, JAVA, MySQL, OpenOffice solo per citare le prime che mi vengono in mente. Ci sono montagne di software, hardware e tecnologie che Sun ha sviluppato negli anni che sono un pò orfane di una strategia, non si sono vendute o non sono state capite (neanche da chi le vendeva in certi casi). Cosa farà di tutto questo Oracle? Sicuramente ieri sono già stati lunghi con quello che hanno detto e non si poteva chiedere di più ma sono domande aperte che devono ricevere una risposta in tempi brevi. Alcuni, in realtà, sono già state indirizzate abbastanza chiaramente (leggi qui e qui) altre invece sono più nebulose.

Nel complesso direi che poteva andare peggio, adesso speriamo che arrivino un pò di fatti, ;-)

ES

PS: al nostro evento del 18 febbraio saranno presenti diverse persone di Sun, sarà l’occasione per approfondire meglio tutti questi argomenti!

HANDS-ON TECHNOLOGY DAY (18 febbraio 2010): http://www.cinetica.it/hands-on/

  • Loris

    Enrico,
    che “Sparc abbia ancora qualche chance in un modo open”, la vedo un pò poco. Conosco clienti che hanno applicativi che funzionano solo su architetture Sparc e/o RISC; il bello è che non è possibile fare il porting delle stesse su X86, in quanto il vendor dell’app non sviluppa su X86!!! Ho visto vendere “grandi sistemi” non piu’ tardi di qualche mese fa, con architettura Sparc ovviamente, a uno dei 30/40 clienti che dici tu e già questo la dice tutta!!!
    Dismettere Sparc vuol dire perdere molto di quello che uno aveva prima e forse fare portarsi a casa qualche nuovo cliente… Mi viene in mente un’ applicazione, MX: non la fanno girare su X86… la vuoi su Sparc o su RISC… altrimenti non la vuoi!

  • Enrico Signoretti

    Loris,
    infatti ho detto Open!
    tu mi confermi solo che clienti che hanno vecchie applicazioni o che sono costretti devono rimanere su SPARC, tutti gli altri sono liberi di scegliere e la stragrande maggioranza sceglie x86.
    Ieri abbiamo installato un M4000 (4cpu) proprio per una di queste applicazioni e i cavi di alimentazione sono due da 20 Ampere! (immagina quanto consuma) solo con i costi di alimentazione/raffreddamento ti ci compri un server intel che va il doppio e consuma un sesto dello spazio (1RU contro 6 RU)…. bazzichi i DC e sai meglio di me quanto significhi tutto questo.

    La stessa Oracle per il suo Exadata ha preferito l’architettura intel, questo la dovrebbe dire lunga, ;-)

    ciao,
    E

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