Dopo la classica pausa estiva, si riparte con slancio da qui alla fine dell’anno! Ed è proprio in questo periodo che, uno dei nostri clienti, ha approfittato per realizzare un grande cambio all’interno della propria infrastruttura IT.

Ti racconto cosa ha deciso di fare. Stiamo parlando di un infrastruttura IT risaltente al 2012, quindi di ben 5 anni fa. Parliamo sempre di storage, un ambiente con oltre 70 TB di spazio disco e con una crescita anno su anno di 10/15TB.  Collegati a questa macchina ci sono diversi server blade, la maggior parte per le applicazioni che girano su software di virtualizzazione VMware e alcuni nodi con sopra Windows server e microsoft SQL. I dati crescono e il problema principale sono le performance delle loro applicazioni critiche per il loro business.

Dopo un attenta analisi delle performance attuali, attraverso apposito software per il monitoraggio, è stata stimata una crescita e abbiamo proposto uno storage che ancora doveva uscire sul mercato (nell’aprile 2017 la trattativa era appena partita). Potevamo proporre al cliente un altra macchina, magari uscita da qualche anno e con un futuro non certo a livello di espansioni e crescita, ma assieme abbiamo deciso di proporgli uno storage ibrido (parte dischi meccanici e parte dischi allo stato solido) pronto alle sfide del futuro.

E così, il cliente è passato da uno storage che aveva acquistato nel 2012 (che all’epoca stava per andare fuori produzione, venduto dai classici venditori “un tot. al chilo”) ad una nuovo storage presentato a maggio 2017 e uscito sul mercato in Agosto 2017.

E’ un po come la scelta delle vacanze, alcune agenzie cercano di rifilarti sempre qualcosa di vecchio e vetusto, altri invece ti forniscono servizi innovativi e al passo con i tempi.

Un salto quantico, perché, oltre ad aver aggiunto dischi flash alla sua infrastruttura IT, potrà beneficiare di tutta una serie di vantaggi tecnici, ad oggi assenti, come ad esempio:

  • lo spostamento automatico dei dati più caldi su dischi SSD,
  • la compressione/deduplica dei dati,
  • le connessioni in fibra e ISCSI verso i server con le ultime tecnologie (16Gbit per la fibra e 10Gbit per iSCSI),
  • un espandibilità a livello di spazio disco fino a 2 Petabyte.

Di seguito, ecco qualche foto della macchina e del nuovo storage SC5020 DELLEMC e dello stesso installato sul rack del cliente:

 

 

 

Buona giornata,

Luca.