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Backup e su nastro

Diciamoci la verità, spesso ci troviamo di fronte ad aziende che solitamente archiviano i dati nella cassettina classica LTO, non che non ci sia ancora fermento e possibilità di sviluppo in tal senso (pochi mesi fa sono stati rilasciati i drive LTO 7), ma in questo post non vorrei parlare della tecnologia su nastro, quanto invece analizzare alcune possibili alternative. La legge non obbliga infatti la memorizzazione del dato sul supporto magnetico ma su un supporto elettronico, per cui anche altri tipi di soluzioni possono essere adottate. Chiaramente il tape ha il vantaggio di poter essere spostato fisicamente con facilità e quest’ultimo requisito lo rende in particolari casi più flessibile di dischi o appliance, ma, se parliamo di andare a ripescare un dato scritto su nastro, la procedura è più complicata perché dobbiamo risalire alla cassetta, caricarla sul drive e sperare che venga letta dall’hardware e dal software che gestisce il tutto.

Appliance “intelligente” per il Backup dei dati su disco

Molti produttori di storage hanno fatto uscire sul mercato prodotti adatti a sostituire il tape. Queste appliance si stanno piano piano diffondendo sempre più e risultano un primo step ormai accessibile a costi simili a quelli dell’acquisto di un tape drive. Montano dischi rigidi capacitivi (es. partono da 2TB a salire) e possono arrivare a diverse centinaia di TB e oltre, permettono inoltre di replicare il contenuto di un appliance su una seconda macchina appositamente configurata per accogliere le copie della prima. Spesso, oltre ad avere i classici protocolli CIFS, NFS, hanno anche la possibilità di parlare con i principali public cloud (Es. Azure, AWS).

Cloud provider

L’alternativa a quella di effettuare il backup su un appliance da tenere in casa è quella di effettuare il backup verso un cloud provider. Il requisito fondamentale è avere una connessione a internet molto performante, per cui chi ha un collegamento modesto a qualche Mbit/s, fa ovviamente fatica a spostare tutti i backup su cloud.
Sicuramente poi c’è anche l’aspetto della sicurezza del dato, che è fondamentale e che va ad incidere nella decisione della parte IT della azienda; è sicuro spostare i dati su macchine che non so dove siano e sulle quali non ho il controllo se non con un semplice pannello di gestione? Chi mi garantisce che i miei dati non vengano toccati? E’ se voglio tornare indietro e riprendere il controllo della mia infrastruttura?

Queste domande hanno spinto alcuni IT manager ad effettuare la scelta del cosidetto Cloud Ibrido, ovvero tenere i dati più importanti in casa in un appliance fisico e spostare i dati meno importanti sul cloud.

In futuro con la diffusione dei collegamenti in fibra capillari sul territorio il problema della banda verrà risolto ma rimane sempre quello sulla sicurezza dei dati di un azienda. Tenendo presente che non sono più io a gestire tutto.

Appliance “stupido” per il backup del dato

Se si guarda solo alla moneta, un cliente potrebbe pensare ad un NAS “casalingo” o qualcosa del genere (a 1, 2 o 4 baie), ma è una scelta molto azzardata. E’ vero che posso prender il disco e portarmelo a casa la sera quando finisco di lavorare, ma l’affidabilità di tali prodotti è davvero scarsa e il giorno che dovrò recuperare il dato, saròin balia di un oggetto non enterprise. Abbiamo visto clienti sbattere il muso in più di una occasione e un azienda oggi non può permettersi di perdere alcun dato, questo è ovvio.

Riepilogo

In realtà non c’è una tecnologia da preferire ad un altra in modo assoluto, perché va analizzata la situazione del cliente prima di decidere quale strada scegliere,

le strade possono essere:

  •  Non faccio backup, ne data protection, il cliente che dice: “comunque non si spacca nulla”: non ci crederete ma ce lo siamo sentito dire;
  •  Faccio il backup su un disco rigido o un nas “di fascia bassa” che poi mi porto a casa la sera: Strada poco affidabile;
  •  Utilizzo una politica basata su backup e archiviazione su tape drive LTO: Se non ne puoi fare a meno può essere una strada, quella classica;
  •  Scelgo di fare Backup/Archiviazione attraverso un appliance intelligente con deduplica e compressione che magari si replica verso una seconda appliance dello stesso tipo in un sito distante da quello di produzione: Scelta sicuramente la più sicura.
  • Salvo i dati sul cloud: Se ho tanta banda e non tanti dati può esser una strada, ma devo accettare di perdere il controllo della posizione del mio dato (che può esser anche in un datacenter in Irlanda piuttosto che in Asia).

Se volete una guida per sceglier la strada giusta per proteggiere i dati della vostra azienda non esitate a contattarci.

Luca Gentilini lgentilini@cinetica.it SALES DIRECTOR – CINETICA SRL twitter: @lgentilini