Ieri sera Oracle ha annunciato la nuova strategia/roadmap per SPARC e un nuovo SuperCluster capace di gestire più di 30 Milioni di tpmC! L’evento è stato presentato da Larry Ellison (CEO) and Jon Fowler (executive VP systems).

l’annuncio

Hmmm! Lo sappiamo tutti, il tpm-C è uno benchmark datato, stupido e poco realistico ma è ancora usato per provare la potenza teorica dei DB server e, ieri, abbiamo visto un Larry gongolante mostrare la slide qui sopra: un “povero” 4M per HP, un “buon” 10M per IBM e un “impressionante” 30 M di transazioni per minuto da parte di Oracle!

Il numero è veramente importante ma questo risultato è stato raggiunto con una particolare configurazione (Tanti core con poca potenza ciascuno, tantissima RAM e una esagerazione di Flash memory), Sarei veramente curioso di capire il comportamento di una configurazione simile nel mondo reale.

Oltre a quella di cui sopra esistono altre configurazioni di SuperCluster basati sui server della classe M (anche se non si sono visti benchmark), inoltre è stato annunciato anche un Exalogic che usa server con processori T3 (GA in Q1-2011)

Una piccola parte dell’annuncio è stata poi riservata alle CPU. Una è disponibile subito e si tratta del SuperSPARC VII+ per i serie M (penso che sia solo un leggero aumento di clock o poco più), l’altra sarà disponibile in futuro (già stata prodotta in piccole quantità per le prove nei laboratori) e si tratta del T4 (non una evoluzione del T3 ma una CPU nuova ad 8 core). Fowler ha anche mostrato una lunghissima Roadmap (fino al 2015) con aggiornamenti hardware e del sistema operativo Solaris (in realtà il valore di una roadmap di 5 anni lascia il tempo che trova ma sia sa come è in questi casi… devi dimostrare che da qualche parte stai andando!)

Infine l’annuncio ha coperto anche un aspetto interessante legato al supporto: un nuovo livello di servizio denominato “Gold” per alcune configurazioni pre-testate e selezionate. L’obiettivo è quello di offrire un servizio che copre esattamente la tua configurazione al 100% in modo che ogni modifica apportata in laboratorio o in azienda sia ripetibile, nel modo più rapido, anche dell’altra parte. Questo approccio garantisce la copertura massima per ogni evenienza possibile assicurando il cliente su ogni aspetto della sua installazione. Questo può avvenire ovviamente solo su configurazioni pre-certificate, testate (e ovviamente bloccate) nei laboratori di Oracle… non oso immaginare i costi ma penso che non sarà un servizio che si potranno permettere in tanti.

le soluzioni stile mainframe e la strategia

La strategia di Oracle di commercializzare i propri “mainframe” sta andando avanti, non c’è dubbio: bundle certificati, bloccati, con alti livelli di supporto e costi ma anche perfettamente ottimizzati, sicuri e performanti! Non sono sicuro che questo sia un buon approccio (almeno per la maggioranza dei clienti) ma sicuramente, per alcuni, funzionerà!

Ma c’è di più… La strategia di Oracle sarà sicuramente più efficace se i competitor non saranno in grado di competere! Ieri ho letto di un cambiamento nella famosa tabella dei fattori moltiplicativi per le licenze Oracle. Da adesso in avanti, il fattore di moltiplicazione per i core delle CPU HP Itanium non è più 0.75 ma 1 (prima era 0.5)! Questo significa che comprare Licenze Oracle per Server HP costa molto di più che comprarle per server SPARC (0.5) a parità di configurazione hardware!!! (se non ricordo male Oracle è anche l’unico DB server serio che gira su HP/UX)

Ora Oracle, quando competrà con HP (già il più scarso dei suoi due concorrenti), può nascondere parte del costo delle sue costosissime soluzioni chiuse. Chi comprerà un server HP+DB quando potrà avere una soluzione integrata,supportata meglio e più ottimizzata ad un prezzo paragonabile?

E’ interessante anche notare come Oracle può uccidere tutti i competitor solo modificando un fattore di moltiplicazione!