Ieri HDS ha presentato una serie di novità sui suoi modulari Adaptable Modular Storage (AMS), se ne può leggere in molti posti fra comunicati stampa, articoli (1, 2) e post di diversi blogger (1, 2)…. e mi fermo qui.

La notizia di per se non è importantissima, nel senso che HDS ha aggiunto alcune funzionalità che, più o meno tutti, si aspettavano. Fra l’altro alcune di queste me le sarei aspettate al lancio del prodotto nello scorso autunno (meglio tardi che mai)! In ogni caso la cosa veramente importante è che HDS (finalmente) sta cambiando rotta ed inizia ad investire nel mercato dei modulari in modo molto più concreto e interessante. Non so se il motivo è da ricondurre alla crisi che porta le aziende a spendere meno o è una strategia meditata e di lungo respiro ma è comunque quello che il mercato sta imponendo quindi ben venga.

Dai primi esperimenti fino ad ieri la proposta modulare di HDS è sempre stata stata di grande qualità, come per tutti i prodotti dell’azienda giapponese, ma volutamente limitata per non intaccare il mercato dei fratelli maggiori (USP-V e USP-VM). Spesso, i modulari sono stati usati come soluzione economica per espandere gli USP o, in altri casi, come sistemi di ripiego nelle condizioni dove i costi erano insostenibili utilizzando gli USP. In realtà ci sono molti clienti soddisfatti che hanno apprezzato la qualità costruttiva e la robustezza delle implementazioni con risultati a volte impressionanti.

Negli ultimi mesi HDS ha ottenuto dei benchmark molto buoni su queste macchine (i migliori della categoria per dire il vero… per quanto poi sia discutibile il modo in cui siano stati ottenuti 😀 ) e ora sta aggiungendo quello che tutti chiedevano con forza: nuove funzionalità software per abbattere i costi di esercizio (TCO) e i costi di acquisizione (TCA). La risposta con il rilascio del dynamic provisioning sui modulari è fondamentale in questo percorso. Certo, ci sarà da disquisire molto sulle diverse implementazioni e anzi, alcuni lo stanno già facendo, (vedi qui il post di Tony Asaro o i simpatici video con le mucche di Marc Farley e Nigel Poulton )… ma ora la discussione si può aprire prima era un pò più difficile 😉

Le novità non si fermano al solo Thin provisioning ma devo dire che anche altre parti dell’annuncio non sono male, per esempio il cassetto ad alta densità che porta 48HD in 3U ed anche le porte FC ad 8GB/sec!

Bene, la strada è quella giusta, speriamo che HDS continui così…

ES