Oggi ho letto che Intel ha rilasciato i dischi SSD di classe Enterprise.

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due numeri per iniziare a capire di cosa si tratta:

  • 35.000 i/o sec in lettura 🙂
  • 3.300 i/o sec in scrittura 🙂
  • dimensione 32GB
  • 75 microsec. di latenza 🙂
  • 695$ il costo per 1000 pezzi (quindi costeranno un po’ di più sul mercato, diciamo 800/1000$) 🙂

cosa significa tutto questo?

significa che ho circa dalle 20 alle 200 volte (diciamo che la media reale è 100 volte!!!!) le performance di un HD da 15K RPM.

la dimensione del disco è limitata (32GB a breve 64GB) ma è più che sufficiente a fare quello che serve.

con pochi HD ottengo performance da urlo: 4 hd in raid 0+1 significano 140.000 i/o in lettura… un numero irraggiungibile da un 1000 HD da 10K!!!!!

sappiamo bene che le letture sono le cose più importanti in un DB e quindi?

quindi potenzialmente con 5000 $ mi porto a casa 140.000 i/o!!!!!!! (4 hd più uno di parità)

dove stà la fregatura?

la fregatura è capire bene come il tuo storage implementa questa tecnologia.

EMC e Compellent hanno entrambi annunciato il supporto a questo tipo di HD, EMC li chiama EFD (Enterpise Flash Drives… perchè così li possono far pagare di più ma sono sempre quelli, 😉 )

Per EMC l’implementazione degli SSD è come quella di qualsiasi altro disco… peccato che sono di un ordine di grandezza più piccoli (32 GB contro 300GB) e due ordini di grandezza più veloci (35.000 i/o in lettura contro 170 di un hd a 15K rpm).

cosa succede quindi? facile tu compri i tuoi 4 HD in mirror ( + quello di parità) e ottieni 64GB, 🙂 , cosa ci fai con 64GB??????

ci metti quelli che in EMC chiamano gli “hotspot” (es. i redo log dei DB o altre cose simili in generale quelle i/o sincrone senza le quali le applicazioni non vanno avanti).

a questo punto avrete già capito dove voglio arrivare:

  • 64GB sono pochi
  • 64GB sono da affettare in lun per poterle dare degnamente a più di un applicazione.
  • devi splittare i files, dove possibile, per poter scrivere i dati sensibili nella lun ssd e gli altri nei dischi FC (poche volte questo è possibile!!!!!)
  • devi complicarti la vita non poco per gestire tutte queste cosine….

a questo punto è ovvio che i dischi SSD risolvono un problema (forse) ma ne creano diversi…. Fortuna che questo succede solo con EMC (o quantomeno con gli storage di vecchia generazione)

Cosa ha fatto Compellent?

Semplice ha integrato gli SSD (non gli EFD 😎 ) con le tecnologie che fanno di Compellent uno storage di nuova, anzi, guardando EMC, di prossima generazione!

SSD è il Tier0 di Compellent: Gli SSD possono essere utilizzati con Data Progression!!!

questo significa che quando creerò una lun potrò dire al mio storage che la voglio “spalmata” su diverse tipologie di HD (SSD e FC a 15K/10K probabilmente) per cui le scritture e le letture dei dati utilizzati più spesso saranno fatto su SSD (in mirror: per ottenere la massima velocità), i dati meno acceduti verranno spostati automaticamente su HD FC (magari in raid 5 perchè mi costa ancora meno! visto che vengono acceduti poco).

a questo punto avrete già capito dove voglio arrivare:

  • 64 GB sono più che sufficienti se usati nel modo giusto!
  • 64GB non sono da gestire: ci pensa il sistema in funzione delle necessità delle applicazioni
  • non devo preoccuparmi di dividere i files della mia applicazioni su lun diverse.
  • mi semplifico la vita per il management dello storage, 😎

quindi?

Compellent non ha gli Hot Spot e gli EFD e vorrei aggiungere… meglio così! 😎

vorrei aggiungere altro ma è come sparre sulla croce rossa, meglio fermarsi qui. 😀

MOLTO interessante invece l’implementazione degli ssd che Sun sta facendo per ZFS ! (spero che presto esca un prodotto commerciale anche da parte di Sun)