La tecnologia va avanti, anche nel campo degli apparati wireless. Spesso le aziende sorvolano il problema delle connessioni wireless, pensando unicamente al fatto che un access point deve fornire unicamente connettivita. I tempi sono cambiati e, a fianco ai leader di settore (Cisco Meraki, ma anche ArubaNetwork acquisita lo scorso anno da HP) sono cresciute altre aziende specializzate in access point (vedi Ruckus, Ubiquiti). Oltre a queste, una delle poche rimaste indipendenti che offre soluzioni enterprise di alto profilo con tante funzionalità software è Aerohive

Aerohive APi

Aerohive APi

Aerohive si posiziona diversamente

Oltre ad esser un ottimo prodotto in termini di access point per quanto riguarda l’hardware, la componente che fa in questo prodotto la differenza è la parte cloud/business analitics. È possibile arricchire e personalizzare le API per creare ad esempio un APP che mi dica quali sono le zone “più calde” all’interno di un mio edificio, quali dispositivi e di che tipo (ES. Android, iOS, ecc.) sono connessi alla rete, quanta banda sto consumando e in che fascia oraria, e tantissime altre possibilità. Posso anche usare una tecnica di ElasticSearch e stabilire, ad esempio, quanti dispositivi hanno ricevuto un segnale basso in una determinata area.

Con i dispositivi Aerohive sposto il concetto di controller nel cloud. Cosa mi permette di fare? Mi permette di controllare tutto da remoto.

I dispositivi sono allineati alle ultme tecnologie disponibili nel campo delle connessioni senza fili:

  • BLE bluetooth low Energy,
  • 802.11ac wave 2,
  • dual radio.
Il cloud? È un opportunità, posso tenermi in casa il “cloud manager” (HiveManager) non ho problemi in caso di fault perché posso installarlo su virtual machine, oppure lato opposto, se non lo voglio tener in casa, posso scegliere il cloud pubblico. Quest’ultima soluzione mi permette di installare anche migliaia di access point registrarli e gestirli poi da remoto (la registrazione si effettua con i serial number degli access point).