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Ecco perchè Compellent ti propone meno dischi

Sono dispiaciuto di leggere post come questi.

Probabilmente, come per sua stessa ammisione, chi scrive quel blog non conosce molto bene lo storage Compellent e magari c’è bisogno di una spiegazione per capire meglio come è possibile raggiungere certi risultati.

Vorrei dire innanzitutto che non conosco l’ambiente di questa particolare trattativa/progetto, ma sono un rivenditore Compellent e lavoro ogni giorno per configurare sistemi.

Prima di tutto noi usiamo il 99mo percentile (come suggerito da Compellent) e non il 95mo. In più consideriamo 177 IOPS e non 220 IOPS per i dischi a 15000 Giri. Utilizziamo inoltre documenti Compellent interni per fare delle configurazioni adeguate. Compellent è davvero (quasi troppo) pignola nella raccolta dei dati del cliente (iops, spazio, latenze, n. di server coinvolti, tipo di carico…etc), quindi mi sembra strano quello che hai scritto.

Compellent, diversamente da NetApp, fornisce Fast Track, Data Progression e Dynamic Block Cache, queste funzionalità aiutano ad ottenere una maggiore performance con un minore impiego di risorse rispetto ai concorrenti. Utilizzandole assieme è possibile raggiungere numeri davvero impressionanti!

Seguimi in questi calcoli: 11 dischi attivi (supponendo che un cassetto con 12 dischi ne abbia uno di spare), raggiungono circa 2000 IOPS ma:

Fast Track

è la capacità di scrivere dati sulla porzione più veloce dei dischi (tracce esterne, circa il 20% dello spazio disco) e ottenere più IOPS e meno latenza.

Se puoi scrivere/leggere dati sulle tracce esterne puoi guadagnare, in pratica, qualcosa come il 15/30% di miglioramento delle performance con una notevole diminuzione della latenza dei tuoi dischi (l’effettivo vantaggio dipende dal numero di server e dalla dispersione delle scritture).

In questo caso Il nuovo totale sarebbe di 2000+20% = 2400 IOPS. ;)

Data Progression

è l’automated tiered storage (non importa cosa tu o la tua compagnia ne pensi ma, se ben implementato, permette un notevole vantaggio). Data Progression, grazie a Fast Track, può lavorare anche su un solo tipo di dischi!

Quindi puoi scrivere dati in Raid10 sulle tracce più veloci e poi farli migrare, secondo politiche e profili, verso Raid5/6 in altre parti del disco.

Con altri produttori devi scegliere in anticipo il tipo di Raid (Raid5 o 6 per risparmiare spazio, Raid10 per avere migliori performance, ma non entrambe sullo stesso volume!).

Non aumentiamo in questo modo le IOPS ma, di sicuro, non le peggioriamo per effetto della scelta di un particolare Raid.

Dynamic Block Cache

La cache di Compellent è piccola (512MB per le scritture in mirror e 3GB a controller per le letture) ma è davvero flessibile e intelligente!

Per ogni LUN puoi scegliere il comportamento della cache e la grandezza del blocco varia dinamicamente tra 2KB e 256KB, significa che il controller alloca lo spazio necessario e non uno prefissato. Nel mondo reale significa che hai più spazio e flessibilità nel gestire i flussi I/O rispetto all’utilizzo di blocchi prefissati.

Spero di aver chiarito al meglio perchè Compellent propone meno dischi dei concorrenti nella maggior parte dei casi.

Why Compellent proposes fewer disks

Dimitris,

Sorry to see blog posts like this one.

I like your blog and often I read it but, this time I think you have done wrong calculations and the result isn’t very good.

Probably, as per admission, you don’t know very well Compellent’s stuff and you need some help to better understand how it is possible to achieve similar results.

I would like to say in advance that I don’t know this particular deal/customer environment but I’m a Compellent reseller and I work every day to configure systems.

First of all I use 99th and not 95th percentile (Compellent suggests it to me), second I use 177 IOPS per second and not 220 IOPS per second on 15K rpm disks. We are using internal Compellent documents to do the right sizing to be sure to do the right configurations. Compellent is very, very, very – sometimes too picky- in customers data collections (iops, space, latencies, # of servers involved, type of workload and so on) so it seems very strange to me what you are writing.

Compellent, opposed to NetApp, has Fast Track, Data Progression and dynamic block cache and those help to achieve more performance with less resources than competitors, these features works all together to deliver, some time, awesome numbers!

Follow me with my calculations: 11 active disks (I suppose that 12 disks tray means 1 spare) deliver near 2000 raw IOPS but:

Fast Track

it is the ability to write data on the fastest portion of the disk (external tracks, about 20% of the disk space) and obtain more IOPS and less latency (NetApp hasn’t this feature).

If you can read/write data on external tracks you will gain, in practice, something like 15/30% of better performance and very low latencies from your disks (the advantage depends by number of servers and dispersion of writes).

the new total is 2000+20% = 2400 IOPS. ;-)

DataProgression

It is automated tiered storage (its not important what you or your company think about it but, if it is well implemented, it gives very useful advantages). Data Progression works on a single tier of disks too also thanks to Fast Track!

So you can write data in RAID10 on Fastest tracks and then they will be migrated according to policies/profiles to RAID5/6 in other portions of disks.

With NetApp you need to choose in advance the type of RAID (RAID 4 or DP to save space or RAID10 to have better performance, but not all on the same volume!).

We don’t add more IOPS here but there aren’t constraints and less performance due to the use of a certain raid!

Dynamic Block Cache

Compellent’s cache is small (512 MB for mirrored writes and 3GB per controller for reads) but it is very flexible and auto tuned! (BTW, I don’t know the NetApp proposition for the deal you speak about, but if it is a FAS 2040 we are speaking of similar amounts of cache).

You can choose for each LUN the cache behavior and the block is dynamic from 2KB to 256KB, it means that the controller allocates the right space needed and not prefixed blocks. In real world it means that you have more space and flexibility if compared to fixed blocks to manage IO peaks.

I hope I cleared at best why Compellent is proposing less disks than competitors in most of cases.

Doubts, questions or comments? Let me know.

ciao,

Enrico


Boot From SAN

Intendiamoci, non è l’ultima briciola tecnologica caduta da un banchetto alla NASA, è una idea che già ad inizio anni 2000 riempiva pagine sul web, ma ora è sufficientemente matura/riproducibile/accessibile/gestibile per finire anche nel piatto del più tranquillo dei CED. Stiamo parlando del Boot from SAN.

E’ la possibilità di fare il boot (Solaris, Windows 2003/2008, Hyper-V, Linux vari e, ovviamente, VMware ESX) non più da dischi locali, inseriti nel server, bensì da volumi (LUN) nella storage area network.

In una Storage Area Network -FC o iSCSI- correttamente ridondata, l’affidabilità e la velocità saranno al servizio anche del boot e dell’installazione del sistema operativo.

Velocità ed affidabilità sono solo il primo elemento positivo di una soluzione boot from SAN.

Non serve più avere dischi locali negli host.

Diciamocelo, cosa ce ne facevamo di 3 HD da 146/300 GB (2 in mirror e magari 1 di spare), quando comunque il s.o. non occupava mai piu’ di una ventina di GB?

Bene, ci siamo risparmiati 3 dischi ed il relativo controller RAID, una bella sgomitata al TCO, oltre che al minor costo iniziale di acquisto, considerando la razionalizzazione dello spazio disco utilizzato, ed i minori consumi elettrici diretti ed indiretti.

Ma è solo l’inizio.

C’e’ da tener conto che la semplificazione dell’hardware conduce ad una riduzione dei disservizi per rotture di componenti.

Se la S di SAN è uno storage moderno, le sue funzionalità saranno ancora più di ausilio nella gestione della infrastruttura.

Debbo installare una patch critica al s.o.?

Una bella snapshot del volume contenente il s.o. e passa la paura: se la patch si rivela più un problema che un rimedio si può tornare al sistema operativo fotografato appena prima della applicazione della patch.

Posso utilizzare le snapshot come primo livello di backup dei miei server e costruire soluzioni di Disaster Recovery ’spedendole’ ad uno storage nel sito remoto.

Debbo installare un nuovo server con un sistema operativo già presente nella mia server farm?

Se lo storage mi permette di clonare i volumi, ed il mio nuovo server non è troppo diverso da quello che ospita il s.o. già presente, in pochi click sarò pronto per avere una copia del S.O. da un template.

Così facile che sembra di parlare di virtualizzazione, ;-)

Già, svincolando l’hardware dal sistema operativo,  in caso di rottura irreparabile di un server potrò sostituirlo in pochi minuti senza richiedere re-installazione.

Non dimentichiamo che altre funzionalità garantite da ogni storage moderno quali il thin provisioning e la deduplica concorrono al risparmio di risorse, ai minori consumi ed ad una semplificazione della gestione.

Ci sarà qualche punto negativo?

No.

C’è solo da ricordare che per fare boot from SAN iSCSI serve una scheda ethernet appropriata, mentre via FC ogni HBA già in uso andrà bene.

Concludendo, non una medicina nuovissima, ma una soluzione finalmente utilizzabile grazie anche alle capacita’ software degli storage moderni.

Giancarlo

     
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