Buongiorno a tutti, questa setttimana sono a Barcellona all’evento tecnico europeo di DELL.

Nei prossimi giorni pubblicherò un riassunto delle varie novità presentate e di quello che accade (situazione DELL/EMC) dal mio punto di vista.

Partiamo con ordine, l’evento di quest’anno è principalmente focalizzato sullo STORAGE e, quando si parla di storage, DELL non è seconda a nessuno. Sulla linea di prodotti della serie Compellent SC, è stato presentato il nuovo DELL SC7020. Ecco il datasheet e di seguito anche qualche foto della macchina.

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Il rilascio di questa macchina avviene dopo l’acquisizione di EMC e l’approvazione degli azionisti al buyout della società, avvenuto con oltre il 90% degli azionisti favorevoli (è di qualche giorno fa anche l’approvazione del deal da parte delle autorità cinesi). A mio avviso il lancio in questo preciso momento ha un significato e da una risposta chiara a chi pensava che con l’acquisizione di EMC, DELL avrebbe accantonato le attuali proprie soluzioni storage… Ma approfondirò questo discorso in un post successivo.

Andiamo ora a vedere più nello specifico, quali sono i vantaggi di questa nuova macchina SC7020 e che problemi può risolvere alle aziende in cerca di un nuovo storage.

Dove si posiziona

Certamente non è uno storage entry-level, visto che l’area in casa DELL è già affollata dalla serie MD, la stessa SC2000, e le macchine entry level di equalLogic

SC7020 si posiziona ad un livello mid-range, porta con se inoltre la possibilità di essere essere una la prima macchina unified (NFS v3, NFS v4.0, NFS v4.1, SMB v1, SMB v2.x, SMB v3.0, FTP), della famiglia SC, mentre verso il front-end supporta connettività 1/10gbit iSCSI e 8/16Gbit FC.

Quali problemi risolve  

I problemi tipici legati allo storage sono quelli riportati di seguito (ciò con cui gli IT manager hanno a che fare tutti i giorni):

  • performance,
  • spazio disco,
  • architettura arcaica/obsoleta.

Performace

Come fa uno storage moderno a risolvere i 3 problemi elencati sopra? Ci sono degli strumenti per analizzare le performance e trovare il cosiddetto “collo di bottiglia”, tipicamente lo storage. Se sei un vendor che produce storage, devi avere hardware, designer, tecnici e sviluppatori software che si prendono a cura dei prodotti. DELL con l’acquisizione di Compellent, si è portata in casa know-how e un prodotto focalizzato al 100% su storage mid-range.  Se parlo di storage virtualizzato, innovativo e scalabile, io penso alla soluzione Compellent. Il concetto suddividere i dati in blocchi e spostare i blocchi più acceduti sui dischi più veloci non è una cosa banale e, sin dall’inizio, questo è un punto di forza degli storage della famiglia SC.

Guardando le specifiche Hardware/Software, basta notare che:

  1.  Le CPU sono delle Intel E5 a 3.2Ghz 8core,
  2.  La cache 128GB di cache,
  3.  La macchina supporta 30 dischi da 2,5″,
  4.  Le Repliche possono esser effettuate anche verso storage della famiglia PS (equalLogic),
  5.  Supporta anche la parte unified,
  6.  Ha degli slot PCIe, 3 per ogni controller per aggiunger schede di connettività verso il network/front-end.
  7.  Supporta enclosure di espansione SAS a 12Gbit,
  8. A livello hardware i controller hanno 2 CPU (usate una per la parte a blocchi e l’altro per la parte file),
  9. Il sistema operativo gira su un disco SSD collegato direttamente sulla controller,
  10. La batteria tampone consente di spegner in modo dolce il controller in caso di rottura dello stesso.

Gli enclosure di espansione sono i nuovi SC400 ed SC420 (con connessione sas 12Gbit) si vanno ad aggiungere agli esistenti SC200 ed SC220.

Spazio disco

E’ fondamentale guardare avanti e, visto che il futuro i dischi si sposteranno sempre con più insistenza da componenti meccanici (più soggetti a rotture) a dischi SSD, occorre poter configurare la macchina con tutti i dischi disponibili. Lo strage supporta ben 3 tipi diversi di dischi SSD (SLC, MLC, TLC), 2 tipologie di tipo meccanico (SATA, SAS, NLSAS).

La macchina può scalare fino ad un massimo di 3 PB, supporta anche enclosure capacitivi come SC280 (può montare fino ad 84 dischi da 6TB).

Come spazio non ci sono problemi, anche perché grazie alla gestione intelligente del raid, diverso dagli storage classici, posso utilizzare un minor numero di dischi di spare e parità. Ad esempio una configurazione base con 11*1.92TB TLC SSD arrivo ad avere uno spazio netto utilizzabile di circa 13TB su dischi SSD.

Sempre a livello di dischi supporta i drive SED per la crittografia FIPS

Architettura arcaica/obsoleta

Pensate a quanti storage ancora attivi ma non possono esser più aggiornati perché ormai sono macchine fuori produzione, perché sono sempre funzionati e non ci hanno mai messo mano…  Come comportarsi in caso di necessità di un upgrade, una crescita o un aumento delle performance?

Occorre cambiare tutto e migrare verso una nuova soluzione, oppure tentare nella sorte di qualche enclosure usato e sperare che tutto arrivi senza problemi (che prima o poi si presenteranno).

Cito come esempio una migrazione fatta da storage “arcaico” verso un sistema compellent nell’anno 2008. Siamo a metà del 2016, e ancora tutto è up & running, sono state sostituite solo le controller e sono stati aggiunti alcuni enclosure. Il tutto senza disservizi e senza fermare la produzione.

La differenza, al di la dell’hardware, la fa sempre il software. La serie SC utilizza il software SCOS release 7.0, anche se per la macchina SC7020 è già prevista la 7.1.

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Versioni SCOS a confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo aggiornamento software, rispetto alla versione 6, porta con se numerosi vantaggi, in particolare:

– Compressione e Deduplica

– Gestione dei VVols,

– QoS sui volumi,

– Live Migrate,

– Supporto di dischi con block size 4k

E tutta una serie di altri piccoli miglioramenti.

Mi soffermo solo sul primo di questi punti, per dire che al software di data progression, si aggiungono funzionalità di deduplica e compressione dei dati, con fattori che, sulla carta, porteranno miglioramenti di spazio sostanziali, almeno il 340% dello spazio viene recuperato (ovviamente è una stima media di vari ambienti come VMware, Hyper-v File server ecc.).

Questo significa che impostando sui volumi la compressione e la deduplica, si riesce a comprimere il dato sia sugli SSD (tier 1) che sui tier più lenti.

Riepilogo

  • Lo storage SC7020 è attualmente la soluzione DELL più interessante per il mercato mid-range;
  • La macchina oltre a supportare FC, ISCSI nasce come unified (supporto protocolli SMB);
  • Può fare replica verso altre tipologie famiglie di storage (es. EqualLogic);
  • Risolve problemi di performance, spazio disco e obsolescenza perché ha nuovo hardware/software di ultima generazione.
  • Roadmap e lo sviluppo futuro delle soluzioni DELL Storage sono una certezza anche e soprattutto dopo l’acquisizione di EMC.

Se pensate che il vs. storage sia obsoleto e/o volete altre informazioni non dovreste far altro che contattarci.

Concludo con una piccola curiosità, il nuovo logo DELL EMC è apparso durante una presentazione e penso che sarà quello che seguira sotto la linea di prodotti enterprise della nuova realtà DELL Technologies.

DELL_EMC_Logo

Buona giornata,

Luca Gentilini lgentilini@cinetica.it SALES DIRECTOR – CINETICA SRL twitter: @lgentilini