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SSD? si, ma non così di fretta!

Ho letto questo articolo di Chris Mellor che si chiede quanto la crescita di SSD può penalizzare i produttori di dischi tradizionali (leggi Seagate).

Oggi gli SSD di classe enterprise vengono prodotti, (praticamente) in esclusiva, dalla STEC e sono i famosissimi ZeusIOPS. Questa azienda, fino a poco tempo fa quasi sconosciuta, sta vivendo un momento d’oro grazie ad un prodotto veramente eccellente e al ritardo dei competitor tradizionali che si sono trovati decisamente impreparati alla frenesia con il quale cresce la domanda.

L’attuale fortuna della STEC è però la sfortuna di tutti gli altri! (utenti compresi)

Il singolo vendor non aiuta il mercato e accresce i rischi!

Il fatto che i dischi SSD adottati da tutti i vendor sono forniti da un singolo produttore non permetterà di abbattere i costi nel breve periodo per la mancata concorrenza. Ne beneficeranno solo quegli utenti che hanno grande capacità di spesa. Aggiungo anche che STEC potrebbe essere avida e tralasciare la ricerca per fare più cassa possibile limitando così il lancio di nuovi prodotti più efficienti e meno costosi!

Un secondo fatto che, a prima vista, può sembrare banale è dato dal fatto che la STEC potrebbe avere un problema (disastro? problemi politici negli stati dove produce? altro?) che impedisca o rallenti la fornitura di questi dischi per un periodo anche lungo. Io non so quanti stabilimenti e in quali parti del mondo è presente STEC ma è vero che se ci fosse un problema nessuno avrebbe una alternativa seria per sostituire gli STEC con altro dentro gli array!

Terzo, siamo sicuri che STEC sia in grado di gestire una crescita così esplosiva? e se avessero un problema serio di produzione legato alla qualità o a bug sui nuovi modelli? (in questo caso ritorniamo al secondo punto).

SSD non è la panacea di tutti i mali!

SSD è veloce,costa molto ma è relativamente economico se serve veramente. Prove fatte nel mondo reale su applicazioni reali danno circa un rapporto 15:1/20:1 su un workload tipo DB con blocchi da 8K/16K, (per la natura dell’oggetto stesso non c’è più la differenziazione randomico/sequenziale). Più è piccolo il blocco più il rapporto aumenta! Con il costo di 3 SSD (raid1 + spare) si può risparmiare l’acquisto di 3 cassetti interi di dichi FC da 15K rpm e, almeno a listino, il TCA è leggermente più basso ma è il TCO a fare la differenza (solo per dirne una un cassetto consuma 800/1000 W mentre un disco SSD pochi watt).

Il problema sorge subito dopo… risolto il problema delle iops devo risolvere quello dello spazio e, ancora di più, di come organizzarlo!!! con Compellent è facile c’è la Data Progression ma per tutti gli altri è necessario preparare l’ambiente con accuratezza: fare il re-layout delle LUN, migrare i dati, gestire diversamente da quanto fatto finora lo storage! (costi, costi, costi).

A quanto sopra devo anche aggiungere, per esempio, la difficoltà di gestire le features aggiuntive che hanno i sistemi più evoluti di storage: come si gestiscono le snapshot e le repliche remote? sei hai una LUN su SSD le snapshot le puoi fare su FC? e ancora, se puoi fare le snapshot su FC c’è una sufficiente esperienza per garantire la qualità delle perfomance sulle LUN SSD coinvolte da quato meccanismo??? stesso discorso per la replica remota: puoi permetterti di gestire repliche sincrone da SSD a non-SSD?? se si è necessario capire quanto tutto questo impatta sulle performance reali e quanto limita i vantaggi dell’SSD!

La crescita dell’SSD non si fermerà ma ci vuole più esperienza.

Quindi, tanto per dare una risposta a Chris: E’ probabile che dopo questo primo momento inizieranno le prime riflessioni su come far convivere SSD-FC-SATA, quando avremo l’esperienza pratica sul campo capiremo le migliori pratiche di adozione e quindi anche come/quando acquisire questa tecnologia a discapito delle altre disponibili.

La cosa più importante ora, per chi acquista uno storage, è quello di non avere limitazioni sulla tecnologia dei dischi sul backend!!! come per Compellent per esempio ;-)

ES

PS: poi magari già fra una settimana le cose cambiano… (leggi qui)

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Nowhere FAST

“I’d like to drop my trousers to the world

I am a man of means (of slender means)

Each household appliance

Is like a new science in my town

And if the day came when I felt a Natural emotion

I’d get such a shock I’d probably jump In the ocean”

Aaaah, quanto mi piace fare allusioni prendendo i testi delle mie canzoni preferite… :-)

Sebbene “Nowhere Fast” degli Smiths sia tratta dal fantastico “Meat is Murder” del 1985 sembra che il buon Moz l’abbia scritta leggendo l’annuncio del V-Max di EMC2. Ovviamente stò parlando del mitico FAST (Fully Automated Storage Tiering) ovvero la “rivoluzionaria” ed “innovativa” tecnologia che EMC2 ha annunciato come parte integrante del successore del DMX4, peccato che ancora sia nei laboratori di EMC2 e ancora non sia stata neanche annunciata una data di disponibilità (si mormora della seconda metà del 2009 per la versione v1).

Ma facciamo un’analisi tecnica :-)

DISCLAIMER: Sono appena tornato dal C-Drive ’09, evento di Compellent che si è tenuto a Minneapolis dal 3 al 7 Maggio e dove sono state presentate tutte le novità della versione 5.0 di Storage Center e anche uno scorcio della roadmap per il futuro, quindi, come mi dice sempre Enrico, potrei essere troppo gasato per essere attendibile :-D

Bene, quindi EMC2 ha annunciato questa nuova funzionalità come fosse uscita direttamente dalle menti dei suoi ingegneri, pagati con parte di quei formidabili $200.000.000 spesi di R&D sul V-MAX (spesi un pò male mi verrebbe da dire), mentre Compellent sono già 3 (tre) anni che vende ai suoi clienti la funzionalità di Data Progression che altro non è che il famigerato FAST v2, si, avete letto bene, v2, perchè il v1 non avrà le funzionalità di migrazione dei dati sub-LUN, sarà semplicemente una automazione del tiering a livello LUN già presente da anni anche su USP di Hitachi.

Oltre al danno, mi viene da dire, c’è la beffa: il FAST (almeno la v1), non sarà compatibile con le LUN thin-provisioned, classico sintomo di stratificazione sul software legacy.

Mi viene da pensare quindi, ma Io cliente, che voglio le performance degli SSD ma ho un budget limitato (dove la causa può essere: crisi,recessione,braccine corte) come faccio ad ottimizzare l’utilizzo di questi piccoli e veloci SSD? devo comprarne molti per ficcarci dentro tutti i miei tablespace interi? devo comprarne pochi ma reingegnerizzare tutta la mia applicazione o il mio DB per spostare solo i dati che IO ritengo essere HOT a manina li sopra?, beh se oggi stessi pensando di prendere dei dischi SSD da EMC le mie scelte sono limitate a queste due…

E se io volessi ad esempio, comprare pochi SSD, usarli su molte applicazioni contemporaneamente evitando di andare a modificare le mie applicazioni o DB?, ad oggi l’UNICA AZIENDA che permette il TIERING dei DATI su SSD è Compellent! (Sun su Amber Road NON fa tiering del dato, crea solamente una cache di 2o livello).

Ma non vi voglio tediare oltre con comparazioni 1 on 1 in EMC2 vs. Compellent, passiamo direttamente ad una tabellina riassuntiva:

Feature EMC2 Compellent
Supporto SSD SI SI
Supporto Tiering Automatico a livello di LUN NO (forse da fine 2009) SI
Supporto Tiering Automatico a livello di Blocco NO (forse dal 2010) SI (dal 2006)
Supporto di tutte le funzionalità su volumi Thin Provisioned NO (forse nel 2010?) SI (tutto è thin by default)

Potrei aggiungere anche che già adesso Compellent permette di movimentare blocchi su e giù per i Tier senza interrompere le repliche remote ma magari rischierei di sparare sulla croce rossa :-) .

E allora mi immagino un ipotetico di EMC2 che arriva e mi comincia a chiedere:

Q: Si ma Compellent chi? in questo clima di crisi e recessione finiranno in bancarotta entro pochi mesi…

A: Non direi proprio, semmai è qualcun altro che deve tagliare gli stipendi per evitare i licenziamenti

Q: Eh, ma Compellent potrebbe essere comprata da una qualunque azienda grossa…

A: Certo, mai dire mai, basta vedere Sun che è stata acquistata da Oracle, ma i progetti dell’azienda sono molto diversi, e figure importanti del settore lo stanno capendo.

Q: Ok, Compellent è una bella azienda ed ha delle funzionalità che noi ci sogniamo, ma il suo prodotto è orientato alla fascia medio-bassa, non potrebbe mai sostituire uno storage Enterprise Frame-based come il DMX.

A: Ahahaahahahahahahahahahahahahahahahahha…

E riprendendomi dalle lacrime direi: COL CAVOLO!

Introducing LIVE VOLUME & PORTABLE VOLUME

Immaginate il vostro storage, immaginate che ad un certo punto vogliate scalare orizzontalmente, aggiungendo ridondanza di siti e bilanciando il carico degli host in tempo reale e senza downtime, immaginate di aggiungere quanti siti volete ed avere sempre una sola interfaccia di gestione.

Immaginate tutto questo accoppiato a VMware, dove muovendo con VMotion una macchina virtuale da una zona all’altra del Datacenter il suo volume potrebbe muoversi verso un altro storage bilanciando il carico ed ottimizzando la latenza, tutto in modo automatico e completamente indipendente dal software che gira sull’host.

Bene, tutto questo è già realtà, è stato annunciato già da tempo sul sito di Compellent, è stata mostrata la demo al C-Drive e sarà disponibile dal Q3 2009 nello Storage Center 5.0, il bello di tutto questo? basterà un upgrade software, nessun tipo di cambiamento hardware richiesto!

E se io avessi adesso in produzione uno Storage Center 4.0 con diversi terabyte già al suo interno e volessi replicare tutto il suo contenuto su un nuovo Storage Center per iniziare il pairing dei siti sarebbe un problema, tutti quei dati intaserebbero la mia connessione per giorni o peggio settimane!

No Problem, i Portable Volume sono una nuova feature (SENZA LICENZA!!) della versione 5.0, con degli Hard Disk esterni sarà possibile realizzare il dump dei volumi da replicare e con un meccanismo completamente automatizzato fare lo startup della replica senza intasare il proprio network!, Questo sarà vendibile anche come servizio dai partner Compellent!

Direi che per oggi ho scritto abbastanza, in questo periodo scrivo molto poco, ma queste cose andavano dette :-) e mi raccomando rileggete il testo di Nowhere Fast in apertura di post e ripensate al fatto che in giro per il mondo (e ne abbiamo avuto la conferma) l’unico modo che ha EMC di contrastare Compellent è INGANNARE i potenziali clienti, vendendo l’hardware sottocosto a prezzi ridicoli, facendogli acquistare hardware inutile e superfluo solo per presentargli poi dei canoni di rinnovo e manutenzione da far svenire anche i più forti di stomaco. Il tutto con un prodotto che a mio avviso ha poco più di una qualsiasi “household appliance” :-)

Compra su Amazon:

“Meat Is Murder” (The Smiths)

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Iops! iops! iops!

200903231741.jpgFra pochi giorni Compellent rilascerà i dichi SSD per i suoi array. Un post di questa mattina su the register anticipa un pò la cosa.

Già oggi un sistema Compellent viene configurato diversamente da un array tradizionale: per farla molto semplice, si può dire che prendo tanti dischi FC quanti ne servono per avere le iops e tanti dischi SATA per ottenere tutto lo spazio che mi manca… poi sarà lui a spostare automaticamente i dati in funzione dell’utilizzo dove è più conveniente!

Le configurazioni saranno ancora più radicali? configureremo una manciata di dischi SSD per le necessità di IO e il resto su dischi SATA? i dischi FC spariranno? quali i vantaggi immediati?

Chi ha già Compellent è “SSD Ready”… sarà sufficiente aggiungere o sostituire i dischi FC con quelli SSD, il sistema li riconoscerà immediatamente e li inizierà a d usare… un pò più facile di quanto succede con gli array tradizionali, non è vero? :-D

Altri vantaggi importanti e immediati riguarderanno il minor spazio occupato e, di conseguenza, meno corrente elettrica e condizionamento a parità di iops!

Poi ci saranno il vantaggio, sicuramente quello più interessante, legato all’incremento delle prestazioni.

Il problema, secondo me, potrebbe diventare un altro… gli SSD, per quanto stiano crescendo come spazio e diminuendo come costi, sono ancora piccoli (Compellent adotterà inizialmente i 146GB contro 600GB degli FC) e sarà da capire, almeno in un primo periodo come configurarli per non fare buchi nell’acqua…. ma qui ci aiuterà la Compellent con qualche best practice che sicuramente ci guiderà verso la miglior politica.

Infatti gli SSD sono relativamente piccoli e potrebbero essere insufficienti a soddisfare, come dimensioni, le richieste di spazio per i dati più acceduti (in media il 20% dei dati….) quindi non è detto che, almeno nei primi tempi, non sia necessario un livello di dischi intermedio (FC) a controbilanciare la poca velocità dei dischi SATA….

Certo che il problema che si pone agli utenti di Compellent è molto meno preoccupante di quello che hanno gli utenti di array tradizionali dove i dischi SSD devono essere relegati ad un raid group separato… e l’integrazione va fatta a livello applicativo riconfigurando il layout dei filesystem e i relativi server… in bocca al lupo utenti di array tradizionali!!! :-(

ES

PS: all’ultimo ho sostituito il nome del produttore di array tradizionali che avevo in mente con un generico “array tradizionali” perchè è inutile che me la prenda con uno solo tanto sono messi tutti nella stessa maniera.

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