Ieri sono stato tutto il pomeriggio con alcune persone di IBM per una presentazione sulla loro offerta Blade e Server x86.

Sono rimasto colpito dall’offerta IBM per vastità, complessità e sovrapposizione! soprattutto nell’ambito blade.

Io sono abituato a Sun che dopo un primo momento in cui erano presenti due tipi di chassis e di lame (6000 e 8000) è rimasta solo l’offerta 6000.

In IBM ho contato 5 chassis diversi e un numero di lame esagerate, senza considerare le lame Power e quelle con il processore Cell (processore potentissimo che IBM ha sviluppato anche insieme a Sony che trova la sua applicazione primaria sulla Playstation).

A parte 2 chassis per uso prettamente militare e telco (T e HT) i rimanenti sono 3: serie S,E e H.

L’S è un oggetto carino adatto più che altro a quei clienti che non hanno bisogno di blade ma le vogliono perchè vanno di moda! infatti è un oggetto sviluppato principalmente per l’SMB (Small Medium Business) con uno “storage” integrato e con un capienza massima di 6 blade; fra l’altro c’è da segnalare il mini-rack (molto carino) da mettere sotto la scrivania… 🙂 Di buono c’è che è certificato con vmware (storage compreso) e può essere interessante in piccole soluzioni di virtualizzazione senza troppe pretese.

L’E è lo chassis “standard”, il primo ad essere stato presentato (2002) e che viene costantemente aggiornato per ospitare le novità. E’ il prodotto che dovrebbe incontrare il favore del pubblico che vuole una buona densità (14 lame in 9 U… motivo per cui erano nate le balde) con il giusto rapporto di espandibilità e tolleranza ai guasti.

Poi viene l’H, il quale si presenta come chassis enterprise senza “compromessi”, ha molto opzioni di IO e ottime funzionalità, un costo più elevato e ha senso solo per progetti di virtualizzazione di un certo livello o comunque quando i server blade devono avere delle caratteristiche importanti.

Una cosa che ho notato è l’incredibile offerta di networking ethernet e storage che c’è a disposizione: praticamente esistono tutte le possibilità che vanno dal pass through con le porte dirette per ogni lama agli switch ethernet di livello 7!!!

Ultima cosa il software: ottimo (sempre se funziona ovviamente) e gratis. Il system director, se non ricordo male il nome, è un ottimo tool di gestione delle balde e ci sono diversi plug-in (sempre gratis) che possono aiutare ad avere una visione generale del parco installato (anche non blade) con tutti i dettagli e le console di tutti i server.

Pessimo invece, ma visto la complessità dell’offerta forse non poteva fare di meglio (potevano farlo ma non l’hanno fato in realtà) sono i processori di management diversi per chassis, per funzionalità, per opzioni, per blade… spero in un futuro più uniformato!

Ancora peggio il configuratore, anche se questo non è un problema per chi deve usarli :-), ho visto il configuratore e mi sono chiesto seriamente quale mente malata possa aver elaborato così tante opzioni e complicazioni che si contraddicono vicendevolmente e che, ogni tanto, sono anche difficili da identificare!!! tanto è che le stesse persone di IBM mi hanno detto di non fidarmi ciecamente ma di fare riferimento anche alle varie guide di compatibilità e matrici di supporto… sembra quasi ci voglia una laurea in “configurazione di blade IBM”

Il problema, IMHO, dell’ecosistema di blade IBM sono proprio le blade! Già perchè dopo aver scelto e configurato (non semplice) lo chassis ti trovi a dover scegliere le balde. La prima cosa che mi sento di dire è che le balde IBM non sono sicuramente le migliori per la virtualizzazione: sono tutte limitate per quantità di RAM (mediamente le blade a due socket hanno 64GB di ram) e per numero di canali di IO e l’offerta a 4 vie è quantomeno scarsa.

La nostra abitudine con i progetti di virtualizzazione dell’ultima generazione è quella di usare almeno 8GB per core e, ultimamente, di più! Se non esistono motivi particolari è sempre la ram il problema più grosso: poche volte si incontrano problemi di carico di CPU (infatti Cisco, nei suoi blade, potrà usare fino a 384GB per ogni lama a due vie…..). Per ottenere l’obiettivo minimo di 8GB a core si è quindi costretti a comprare le blade occupando tutti gli slot per le dimm e utilizzando banchi di memoria molto densa,quindi costosa, e senza possibilità di ulteriore espansione! 🙁

Il mese scorso abbiamo fatto ad un cliente l’espansione dei suoi server a 4 socket da 128 a 192GB di ram (12GB per core) proprio per non dover comprare altri server, licenze vmware, porte per switch FC, corrente elettrica, servizi. La soluzione ai suoi problemi è stata immediata e indolore!

ES