Sto aspettando ansiosamente l’arrivo di due iPad (uno 3G per il lavoro e uno per casa solo WIFI), spero di riuscire a recuperarli per il mio prossimo viaggio in USA all’inizio di maggio. 😉

Intanto sto preparando l’infrastruttura per ospitarli, diciamo che voglio provare su di me il prototipo di quello che penso possa essere un modo di lavorare più furbo di quello attuale nelle aziende del futuro, vedremo!

Ho letto molto sull’iPad e sono convinto che sia il futuro del mobile computing e, sempre di più, anche dell’enterprise mobile computing. L’affermazione è forte ma leggo sempre più spesso articoli di early adopters che iniziano a vederla in questo modo, un esempio qui.

Un passo indietro.

Negli ultimi anni ho lavorato molto per eliminare il computer a casa e quello in ufficio ed alla fine sono riuscito a condensare tutto in un McBook, prima un Pro da 15″ e poi un Air.

L’ultimo acquisto in particolare ha grossi vantaggi per via del peso, dell’ottima autonomia e del disco SSD ma anche degli svantaggi legati al monitor piccolo, alla dimensione del disco, al DVD esterno e allo scarso numero di porte che ne limita fortemente l’uso in ufficio.

Certo è che il MacBook Air è un gran prodotto, costruito bene e che, anche esteticamente, ha molto da dire ma, proprio per la sua filosofia di computer ultra portatile, non sono riuscito, ancora una volta, a raggiungere l’obiettivo finale.

Come uso il computer.

Già perchè cosa si fa con il computer è importante per poter fare la scelta giusta.

Diciamo che le applicazioni che uso di più sono quelle legate alla comunicazione (www, mail, social network vari, chat e un RSS reader), all’office (MS Office, un editor di testo per il blog e un PDF reader) raramente uso qualche tool per gestire/elaborare media (tipo iPhoto, iMovie, OmniGraffle o similari) ma uso spesso iTunes. In particolare, quando sono dai clienti, faccio largo uso di presentazioni preparate in precedenza, di documenti PDF e cerco sempre di esemplificare su carta o lavagna le nostre proposte tecnico/commerciali (qui c’è anche il problema che quello che è su carta/lavagna spesso non riesco ne a salvarlo ne a mantenerlo).

Insomma non ho necessità che possano essere considerate importanti ma alla fine devo avere un computer valido per il viaggio e un computer meno limitato quando sono in ufficio, con anche il problema di sincronizzare anche il telefono.

Il problema della sincronizzazione.

Fino a quando non ho deciso di concentrarmi su un solo computer ho avuto il problema di sincronizzare più computer: Applicazioni, cartelle documenti, profili vari, ecc.

Di tool ne esistono tanti ma c’è sempre qualche limite, vero o presunto, che mi ha fatto rinunciare. Ogni tanto mi perdevo qualche file o mi ritrovavo documenti diversi da quelli previsti o ancora problemi con diritti, ecc., ecc.

Poi c’è sempre il problema del server in azienda e delle relative directory importanti e personali da mantenere sincronizzare e backuppate!

Certo ora esistono strumenti molto più furbi e trasparenti come quelli messi a disposizione da alcuni vendor di cloud storage ma a questo punto non ho più il problema di sincronizzare due computer ma quello di poter accedere ai miei dati dove/quando/come voglio!

Il Cloud Storage.

Esistono diversi tipi di cloud storage, non è questo l’articolo in cui mi soffermerò su questo. Dirò solo che ne esistono di particolarmente semplici da usare e trasparenti al sistema (vengono visti come un disco locale o una directory) e tutto quello che ci copi dentro viene mantenuto sia su una immagine locale che su un server in internet. Ne esistono alcuni multi piattaforma che garantiscono l’accesso da diversi sistemi operativi e anche multiutente.

Sono molto economici: partono da 0 per qualche gigabyte fino a cifre che si aggirano sui 100$/anno per spazi anche grandi.

Io ho due cloud storage: uno personale ed uno aziendale.

Quello aziendale è diventato il sostituto del nostro file server! costa 120$/anno per uno spazio illimitato e ci si può accedere via SSL da ogni dove. E’ estremamente comodo per chi lavora in giro ma anche per scambiare files o condividere delle directory con degli esterni in modo temporaneo.

Poi c’è quello personale, dove sto copiando tutti i miei file personali, la libreria di iTunes e iPhoto, video vari, ecc. insomma tutto quello a cui tengo e che voglio recuperare velocemente in caso di bisogno.

Questi servizi hanno anche una interfaccia web abbastanza smart che ti permette di recuperare files anche quando sei da un cliente e non hai un PC tuo!

Come sfruttare al massimo il cloud storage.

Adesso che ho tutti i dati condivisi, sincronizzati e al sicuro non ho più il problema di dovermi portare dietro il notebook tutti i giorni!

Ho comprato un iMac per il lavoro e uno per casa e tutto quello che voglio è sempre pronto all’uso, quindi il portatile mi serve solo se devo andare da qualche cliente per fare una presentazione o devo lavorare fuori dall’ufficio. Questa sembra la soluzione ideale: il portatile lo dovrei portare via solo in caso di un viaggio più o meno lungo! in realtà le cose non sono sempre pianificabili e mi trovo spesso a lavorare fuori dall’ufficio e da casa per i motivi più disparati.

L’esperimento.

A questo punto ecco che arriva l’iPad.

Premetto che questo è un esperimento che voglio fare su di me ma che mi deve servire anche per capire se fra qualche anno saremo tutti teblet-muniti o l’iPad è solo un bel giocattolone. 🙂

L’iPad ha tutte le applicazioni che mi servono per lavorare: iWork (office), goodreader (lettore di pdf/testi/Ecc), safari (web browser), mail, vari client di social network ed anche un editor per la grafica. (non ho menzionato tutte le migliaia di altre applicazioni/giochi e gadget ma ci sono anche quelle).

Il cloud storage mi da l’accesso ai dati, li posso vedere ed elaborare sul tablet, salvare localmente,condividere, ecc., ecc.

il cavetto VGA (accessorio da comprare a parte) mi permette di fare le presentazioni dai clienti con il video proiettore (sono supportati power point e Keynote) e posso usarlo anche come lavagna con il vantaggio di poter salvare gli schizzi, i commenti e quant’altro!

Una evoluzione non una rivoluzione.

Ho appena descritto più o meno quello che già oggi faccio con il portatile però devo aggiungere che l’iPad ha anche altri vantaggi che andrò ad esplorare molto presto: oltre 10 ore di autonomia, pesa pochissimo, facile da usare, sempre connesso: insomma è più portatile di un portatile e quindi più utilizzabile di un portatile!

Conclusioni.

Ancora di conclusioni non ne posso trarre, vedremo fra un mese o giù di li, ma con questo approccio dovrei ottenere tutti i vantaggi e nessuno svantaggio (a parte il costo ovviamente che inizialmente è sicuramente più alto).

PS: e a casa?

Già, perchè all’inizio dell’articolo ho scritto che prenderò anche un iPad per casa… questo principalmente per due motivi.

Il primo è legato al fatto che moglie e figli ne vorranno uno: oggi sono tutti, in diverse misure, utilizzatori di iPhone e l’iPad diventerà il nostro primo vero computer domestico con e-book reader, news feeder ed anche la consolle per giochi. secondo (legato al primo) è che non voglio vedere sparire il mio giocattolo appena arrivo a casa. 🙂