A parte quello che avevo già scritto in passato.

Il problema dell’utilizzo dello storage è sempre molto sentito, oggi ho letto questo interessante post di Chris M. Evans.

E negli ultimi giorni ho letto altri interessanti post di Stephen Fosket e uno di Storagebod.

In effetti, se uno ci pensa bene, quando si iniziano a migrare gli host verso un nuovo storage non si finisce mai!

le soluzioni ipotizzate sono le classiche: rivedere gli standard e i processi, virtualizzare, documentare…

Lo storage in sè (inteso come stupida scatola di dischi con un contlloer raid) non è che ci sia di grande aiuto, anzi! 🙂

Compellent da questo punto di vista ha una serie di funzionalità molto interessanti.

Il Thin provisioning usato in maniera estesa (compresa la possibilità di importare volumi thick e renderli thin!) e l’adozione della Data Progression rendono le migrazioni molto più semplici e una utilizzazione reale dello storage molto più alta che negli altri sistemi.  200901201619.jpg

Non aveno più il limite dei raid group e quindi potendo comprare lo spazio (SATA) quando mi serve spazio e le i/o (FC e SSD) quando mi servono performance il sistema di storage rimarrà più snello ed efficiente. Il tempo di vita si allunga e diminuisco i problemi di longevità. Fra l’altro, Compellent, usa componenti standard per i suoi array, il che significa un tempo di vita più lungo e una adozione di nuove tecnologie in tempi più brevi! (minori upgrade tecnologici!).

In particolare, dal punto di vista puramente tecnico, la virtualizzazione dello storage e dei server è una soluzione che può portare grandi risparmi e fatta una volta può semplificare la vita dei sys admin. 😉

Invece dal punto di vista dei server?

Con un buon Hypervisor tipo vmware si possono ottenere risultati eccellenti anche dal punto di vista della migrazione dei server su un nuovo storage (penso, ad esempio, a Storage VMotion e anche al classico Converter per migrare da fisico a virtuale).

Oggi l’unico modo per salvarsi dagli aggiornamenti tecnologici e dalle migrazioni è virtualizzare: da un punto di vista dei costi si risparmia perchè è necessario acquisire meno hardware, da un punto di vista della gestione risparmio perchè aggiungere o rimpiazzare hardware è una operazione banale!

Poi si aggiunge un altra domanda…. ma in tempo di recessione, le aziende, spenderanno soldi per risparmiare soldi?

La risposta è sì ma solo se se possono vedere dei vantaggi (risparmi) immediati !

E’ per questo che abbiamo deciso di organizzare l’evento su “Innovazione, Risparmio, Efficienza”per dimostrare che con la soluzione giusta il risparmio è immediato!

ES

PS: sia Compellent che VMware saranno presenti all’evento, 😉