Ieri sono stato da un paio di miei clienti e ho scambiato con loro alcune idee sul cloud computing: uno era entusiasta, aveva appena assistito ad un convegno sul Cloud Computing e dava per morto l’IT “tradizionale”, l’altro l’ho visto molto più cauto e molto meno entusiasta del primo. Anche in Cinetica stiamo provando a capire un pò di cose sul Cloud computing e lo stiamo sperimentando su noi stessi!

Poi ho letto questo interessante post di Marc Farley dove viene fatto notare che deve essere la piattaforma (cloud) ad adattarsi alle esigenze dell’azienda e non il contrario!

I nostri esperimenti stanno procedendo ed in effetti ciò che ho letto è proprio vero! Io mi sto trovando male con il cloud computing perchè sono costretto ad adattare tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora al nuovo modello per farlo funzionare nel cloud (sia esso quello di google, di amazon o gli altri esperimenti che stiamo portando avanti) e fino a quando le cose staranno così non penso che il modello cloud avrà una adozione generalizzata come alcuni sperano.

cosa manca al cloud? cosa chiedono i clienti al cloud computing?

Prima di tutto chiedono di non riscrivere le proprie applicazioni e procedure, anche quelle legacy se possibile, per sottostare alle limitazioni del cloud…. Un esempio? mica posso pensare di migrare TB e TB di dati da Oracle/DB2 a MySQL e riscrivere le mie applicazioni per MySQL!!!!

C’è il problema della moltitudine di fornitori e della loro integrazione: uno mi dà il gestionale, uno il servizio di directory?, uno la posta e uno qualche cosa d’altro? chi orchestra il tutto? quanto costa farlo? come faccio a controllarli? come faccio a gestire le decine di repository di dati che si creano, come li gestiscono con che politiche? Uhm! fra un pò mi viene il mal i testa.

Poi c’è il problema della scalabilità! chi fornisce Cloud computing lo fà con hardware standard e a basso costo (quindi con macchine a due CPU x86)! e se mi serve più potenza? come faccio? non tutte le applicazioni scalano orizzontalmente e io potrei essere molto in disaccordo sul fatto di dover gestire 4 server di posta elettronica con due cpu invece che uno solo…

E lo Storage? bello il cloud storage ma quanto è predicibile? e la prestazioni? le latenze? il tiering? più che una nuvola mi sembra una nebbia 🙁

Posso aggiungere il problema della sicurezza… non esiste, ancora oggi una sicurezza a livello cloud computing e un fornitore sufficientemente “trusted” e orizzontale a cui lasciare tutti i miei dati! senza pensare all’affidabilità: si sente ogni giorni di fermi importanti di servizi cloud o di perdite ingenti di dati!!! Già oggi c’è il problema dell’IDM (identity management) nelle grandi aziende e domani? non esiste una infrastruttura affidabile e personalizzabile di IDM basata sul modello Cloud! Sempre nell’ambito della sicurezza, dei rischi e e della loro gestione (se posso dire così) c’è da capire anche come il fornitore Cloud gestisce il tutto e come faccio a far combaciare SLA (sempre che esistano!) diversi e sistemi/processi differenti di disaster recovery o business continuity.

Ci sono anche gli aspetti legati alla convivenza fra quello che ho in azienda e quello che migro sul cloud… come gestisco l’interregno? come faccio ad avere un single sign-on cloud/non cloud? come gestisco delle migrazioni che in alcuni casi conivolgono applicazioni 7×24 che gestiscono decine di Terabyte (in alcuni casi più) di dati???? abbiamo fatto fatica a migrare la posta elettronica di Cinetica! immagina quella di una grande azienda con migliaia o decine di milgiaia di utenti!

E poi? Poi c’è il problema degli utenti… sempre che sia abbia la forza di imporre interfacce d’uso radicalmente diverse con servizi a volte diversi e risultati diversi…. c’è il problema della formazione e il problema dell’helpdesk: pensa solo se ti chiama un utente, o molti utenti, e ti chiedono perchè non riescono ad accedere alla posta o non gli sincronizza il calendario!!! cosa fai chiami google e apri una chiamata a tua volta sperando in un tempo di intervento accettabile o che il problema passi da solo velocemente?

Insomma, coma la metti la metti! il Cloud è un bel modello a parole ma i risultati che si possono ottenere nel mondo reale sono abbastanza scarsi. Certo, esistono delle belle storie di successo ma sono principalmente legate a situazioni molto particolari e a progetti molto “web” e poco tradizionali!

E poi diciamocela tutta il cloud computing è ancora in “beta”, i servizi proliferano e muoiono giornalmente come anche le aziende che offrono servizi… a parte le Amazon del caso, che comunque si contano sulle dita di una mano, le altre sono tutto meno che affidabili per lasciargli l’infrastruttura IT della tua azienda nelle mani.

ES