VMware by Broadcom tutte le ultime news

Cosa sta succedendo dopo l’acquisizione di VMware da parte di Broadcom?
Buongiorno a tutti, 
visto che ultimamente nel mondo IT non si fa altro che parlare delle news relative all’acquisizione di VMware da parte di Broadcom, ho deciso di riassumere ciò che sappiamo e fare un attimo il punto della situazione.
 

Al di la della cifra spesa per l’acquisizione, ben 69 miliardi (considerando il debito) il CEO Hock Tan ha subito fatto capire la sua volontà di razionalizzare l’universo della virtualizzazione e del private cloud (dove VMware è praticamente leader incontrastato). 

Broadcom rimane leader nel mondo della connettività server e storage FC / iSCSI fornendo, di fatto, la maggior parte dei chip per controller, schede di rete, switch a tutti i principali vendor hardware.

Con questa acquisizione, aggiunge alla propria divisione software (ricordiamo che ha già acquisito Symantec) tutta una serie di servizi nel mondo della virtualizzazione.

Parlo di servizi perché poi vedremo anche nella parte di licensing, ci sono state modifiche e cambiamenti, per uniformarsi alla tendenza di tutti i vendor software a licenze sotto forma di subscription.

Facciamo un passo indietro e vediamo quali sono le componenti di VMware che Broadcom ha deciso di tenere e consolidare e ciò che ha venduto o che presumibilmente venderà presto:

VSphere, vSan, NSX, vRealize/Aria, restano e fanno parte della divisione vmware Cloud foudation;

Tanzu rimane a far parte dei prodotti su cui punta Broadcom;

Velocloud, ovvero la parte SD-WAN  rimane sotto la divisione Software defined Edge;

– AVI Networks viene mantenuta e diventa NSX Advanced Load Balancer, in pratica web application firewall e bilanciamneto di carico. 

EUC (End User Computing) ovvero Horizon e Workspace One è stata venduta al fondo KKR (già possessore di Parallel e Corel Draw);

Carbon Black ? Al momento non è chiaro che fine farà, probabilmente verrà venduta, anche se qualche giorno fa la vendita è stata messa in standby;

Veniamo ora alla semplificazione dei prodotti e dei listini, in pratica ora esistono 4 prodotti che integrano alcune delle componenti sopra citate. In alcuni casi possono essere acquistati come add-on alle licenze base, ma andiamo con ordine. 

Come si chiamano le nuove licenze?
  • VVEP kit (VMware vSphere Essential plus kit)
  • VVS (VMware vSphere Standard)
  • VVF (VMware vSphere Foundation)
  • VCF (VMware Cloud Foundation) 

Tutto acquistabile solo tramite sottoscrizione, 1,3,5 anni, tutto calcolato a CORE delle CPU da licenziare e partendo da un minimo di 16 core per CPU. Qui un datasheet con tutte le caratteristiche dei kit.

Da 168 tra prodotti, bundle e edizioni, siamo arrivati a 4. 

Partiamo dal primo, VVEP kit, in pratica il vecchio bundle essential plus diffusissimo perché la maggior parte delle installazioni “piccole” è realizzata da 3 server con uno storage condiviso. Bhe questo kit continua ad esistere ma viene modificato con un numero massimo di core totali (96 core) e vale sempre il discorso minimo 16 core per CPU, massimo 3 host.

In questo kit abbiamo sempre un vCenter Essential che può gestire solo e solamente i 3 host, al momento non sono previsti upgrade o codici per il passaggio a vCenter standard. Tra gli add-on possibili su questo kit è interessante SRM (site recovery manager) per gestire di fatto anche tutta la parte di backup, disaster recovery e cloud DR.

La licenza successiva è quella standard, che rimane disponibile, sempre come licenza per core (minimo 16 core) e si porta dietro anche il vCenter. 

A differenza della licenza essential plus, non ha limitazioni di host e in futuro sembra sarà possibile aggiungere anche la componente vSan.

Passiamo alla licenza che va a sostituire Enterprise Plus. Stiamo parlando di VMware Vsphere Foundation. Oltre alle features dell’Enterprise Plus, vengono aggiunti alcuni componenti.  

 
In particolare TANZU e la suite ARIA Operations (sarebbe il vecchio vRealize) oltre che vSan Enterprise (100GB/core). Possono essere poi aggiunti tutti i servizi legati a kubernetes quindi a Tanzu e anche la parte di Load Balancer avanzato.
 
Andiamo ora ad analizzare l’ultima licenza del gruppo, VMware Cloud Foudation, la licenza nata per per ambienti puramente cloud centrici con tutti gli strumenti necessari per gestire e orchestrare il provisioning di VM in ogni ambiente (private cloud, hybrid cloud, public cloud). E’ la suite top di gamma con la possibilità di aggiungere firewall distribuiti, dps/ips e anche la possibilità in futuro di utilizzare Intelligenza Artificiale nel proprio private cloud.
 
 

Aggiungo un altra informazione, al momento i vari vendor hardware non possono in alcun modo vendere licenze VMware. Questo da un lato li penalizza ma, secondo alcune voci, nei prossimi mesi arriveranno anche listini OEM.

E HORIZON?

Si può ancora acquistare per adesso dai canali tradizionali, per questa licenza è terminato ormai da un paio d’anni la modalità perpetua e si parla sempre di subscription che possono essere acquistate per Named User (a seconda se un utente è sempre quello) oppure a Concurrent User (se stiamo parlando di utenti che si collegano in contemporanea alle vm). Stesso ragionamento delle subscription VMware 1,3 anni. 

La domanda delle domande è: “se non rinnovo dopo 1  anno o 3 anni cosa succede?”

In teoria niente e probabilmente anche nella pratica, uniche cose non trascurabili quando si parla di workload in produzione, non si è più compliance (in caso di audit potrebbero nascere problemi) e non si possono aprire call o scaricare aggiornamenti. 

Per ora è tutto, spero che questo post ti sia piaciuto, se vuoi ulteriori informazioni su questo tema o su altri, contattaci pure, siamo a completa disposizione!
 

Mi raccomando, se non lo hai già fatto, puoi seguirci sulla ns. pagina linkedin

Grazie per l’attenzione,

buona giornata e buon lavoro a tutti,
 
Luca Gentilini – Cinetica s.r.l

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