Vmware ha annunciato la quarta generazione del suo hypervisor e di tutti i prodotti correlati: vSphere 4.0.

A parte il cambio di nome le novità sono tante e interessanti, è cambiato un pò il licensing perchè alle precedenti pacchettizzazioni ne sono state aggiunte altre… tanto per complicarci la vita e far spendere più soldi).

Le nuove caratteristiche sono strabilianti e, a questo punto, penso che ogni remora per virtualizzare anche le applicazioni più complesse, critiche e che necessitano di molte risorse non ha più senso di esistere.

Certo, la versione è 4.0 e sarà da aspettare la 4.1 per poter essere sicuri di saltare i primi problemi di gioventù ma presto avremo la possibilità di installarla e quindi di iniziare a lavoraci su, poi a fine agosto ci sarà il vmworld (noi ci andremo) e secondo me troveremo un sacco di risorse per sfruttare le nuove features al massimo… 😉

Molti stanno commentano positivamente (qui, qui e qui ad esempio) le nuove features sul lato storage, ma ci sono anche un sacco di altre features utili che fanno capire che si possono gestire oggetti molto più grandi di prima e meglio…

Esempi? ora si possono gestire fino a 8 Virtual CPU, 256GB di RAM, Fault Tollerance, Hot Add (per collegare a caldo HW), firewall a livello di Hypervisor

Penso solo ai nuovi server con CPU Intel Nehalem o ai prossimi Istanbul di AMD… le infrastrutture virtualizzate soppianteranno quelle tradizionali in poco tempo!

Per una volta mi sento di concordare con un messaggio marketing che leggo sul sito di vmware: “Bring the Power of Cloud Computing to Your Datacenter”

ES